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Vi siete mai chiesti quale sia stato il primo escursionista della storia? Curiosi, eh… Forse vi stupirete ma il poeta Francesco Petrarca viene spesso indicato come uno dei primi esempi di persona che fa escursioni e si sposta a piedi per piacere e non per necessità. In una lettera indirizzata ad un suo amico il poeta descrive che il 26 aprile del 1336 con il fratello e due servi riuscì a salire in cima al Mont Ventoux a 1912 metri nella regione della Provenza, circa 20 km a nord est di Carpentras. La sua impresa venne messa in dubbio ma in soccorso gli venne lo storico svizzero Jakob Burckhardt che definì il Petrarca un uomo veramente moderno e confermò in qualche modo che fu uno dei primi a scalare le montagne per piacere.

In senso più lato l’idea di fare una passeggiata in campagna trovò fortuna solo durante il 18esimo secolo in Europa e prese piede grazie al cambiamento degli atteggiamenti nei confronti del paesaggio e della natura che assunsero un significato diverso, più completo e indicativo con l’avanzare del movimento romantico. Prima di questo periodo,generalmente, camminare era sinonimo d povertà e vagabondaggio. Anche se un discorso a parte lo meritano i pellegrinaggi religioso che prevedevano lunghe passeggiate per raggiungere mete religiose e ancora oggi questo si usa fare più o meno con le stesse modalità.

Oggi l’escursionismo è praticato per piacere da milioni di persone perché considerata un’attività piacevole e capace di unire la possibilità di muoversi e rimanere in forma a quella di vedere posti bellissimi, immersi nella natura e irraggiungibili con altri mezzi. In altre parole raggiungibili solo a piedi.

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